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mercoledì, 28.11.07
Un vecchio amico di nome Bruce.
Benché mi si possa additare come una fanatica, il legame con il vecchio Springsteen è assolutamente oggettivo e di tipo familiare. Quando viene a Milano è un po' come lo zio d'America che fa ritorno a casa. L'amico lontano che vedi e senti poco, ma quando lo incontri è come se fosse sempre stato qui. Una voce che riconosceresti fra mille, un timbro che rassicura per il solo fatto di essere - per l'appunto - familiare. Quegli amici di cui conosci i gesti, le espressioni, i tic e il modo di pronunciare quella parola lì. Are you alive out there?
Laura, Beppe, Kalle ci vediamo fra qualche ora sul piazzale.
Stile libero / elena / mercoledì, 28.11.07 @ 13:10:18
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Giudizio: 10. E tu, cosa ne pensi? [-/+]
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Commenti
Zio Burp | giovedì, 29.11.07, 10:42:02
Lungi da me additarti come fanatica, ma avendo con te condiviso il concerto e le chiacchiere di ieri - dalla scorciatoia al panino con la cipolla - volentieri ti segnalo il libro di Leonardo Colombati. Che se sei fanatica conosci già.
elena | giovedì, 29.11.07, 13:01:41
Uno, mi fa piacere che abbiate evitato scorciatoie per il ritorno. Due, chi è Colombati, quello che ha associato i testi di Springsteen ai grandi della letteratura americana? Tre, chino il capo e ammetto: sono un'amica, una romantica e una fanatica dello zio d'america che ieri ci ha rubato la voce!
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