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02/10/07
che nel pomeriggio la sottoscritta non potrà essere raggiungibile perché sarà Walking on the moon.

elena / 02/10/07 @ 12:44:44
Stile libero / Commenti: 3
27/09/07
Non riesco ad esprimere il disprezzo che provo per queste scene, dove gente di pace si confonde con macchie di sangue. Vaffanculo.
Domani c'è una di quelle manifestazioni a cui non aderisco mai, tipo accendi la candela sul balcone in segno di pace, apri lo sciacquone alle 15 per propiziare la pioggia, ecc. ecc. Domani tutti in tshirt rossa "per testimoniare solidarietà ai coraggiosi amici della Birmania." Sarà anche un'idiozia, quelli vengono impallinati con o senza le nostre magliette rosse, ma io la indosserò.
elena / 27/09/07 @ 19:17:12
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27/09/07
Ero una serata di tango all'aperto, in uno splendido giardino tra scorci industriali della Fabbrica del Vapore. A occhi chiusi, tra le braccia di un ballerino che ti sa portare e ti sa fare sognare. Tutto nel nome del tango e del suo fascino retrò, romantico, poetico, intenso. Finisce Di Sarli, neppure il tempo di una pausa, nè di aprire gli occhi, e parte subito un altro pezzo.
Questo!
elena / 27/09/07 @ 13:27:22
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26/09/07

elena / 26/09/07 @ 11:24:40
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24/09/07
La prima del film su Stadera è stata proiettata nel cortile di via Barrili 18, nel cuore del quartiere. Non sembrava di guardare un film perché ci eravamo letteralmente dentro. Eravamo nei luoghi dove si intrecciano vite disparate, la solitudine della vecchia, la ragazzina forse incinta, il bambino "fanculista" che vuole provare una nuova droga e l'egiziano che vorrebbe smettere di venderla. Storie che non sono storie di fantasia, lì non c'è bisogno di inventare niente. Chi si è inventato qualcosa, piuttosto, sono coloro che hanno collaborato per prendere questa gente e traslocarla in altri appartamenti. Ristrutturare i palazzi e poi ricollocare le famiglie con una logica di integrazione, evitando di scivolare nella sbrigativa formula del ghetto. In poche parole: un culo così. Il film racconta il progetto attraverso uno spaccato di vite. Non è didascalico perché Giovanni non lo è mai stato, ma prende ritmo ed emoziona. Certo, non ho idea di che film possa essere, privato dei commenti di bambini di 5 anni che recitavano "Oooh va' la Sabbrina che cculooo!"
elena / 24/09/07 @ 17:38:10
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