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30/10/07
Sono rimasta incantata dall'ironica bellezza di questa donna con il suo giglio.
Che sia un buon augurio a tutti in vista della gara DDP.
elena / 30/10/07 @ 15:35:17
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29/10/07
Dalla Biennale di Venezia, un frame e un augurio. Una realtà. Una gravidanza non isterica. Un'isterica che aspetta un figlio? Un bambino che cammina lasciandosi alle spalle una terra lontana. Uno sfondo roseo come l'orizzonte che auguro ai prossimi genitori.

elena / 29/10/07 @ 11:34:54
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26/10/07

elena / 26/10/07 @ 11:18:01
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23/10/07
Il 23 luglio acquisto un dvd su amazon per un regalo di compleanno imminente. Consegna prevista entro l'8 agosto. Ci sono, ok, buy! Da quel giorno ad oggi ricevo ogni sorta di comunicazione da amazon.com, ma del dvd neanche l'ombra. All'ennesimo perfetto esempio di email marketing che mi aggancia con “Dear Amazon.com Customer,
As someone who has shopped in Amazon.com's Electronics Store, you might like to know about our current offers ....” a me viene da rispondere “since I still havn't seen my dvd you're getting a fuck off NOW!”.
Mi attivo.
Entro nel mio account da utente registrata, poi in Contact Us. Qui scopro che nel form di contatto puoi scegliere tra una selezione a tendina l'oggetto della mail. Il secondo è “Where's my stuff”, lui! Il fatto che la seconda opzione dei motivi di contatto dica a chiare lettere Dove cazzo è la mia roba mi insospettisce. Scrivo, ma il sistema non mi permette di completare l'invio: la mia email elena@sottosopra.info non è accettata, usare una mail con altra desinenza.
Questione numero 1: e allora perché mi hai registrata con quella email?
Cambio l'account, inserisco il mio indirizzo .gmail, quindi procedo where's the hell is my fucking stuff.
Risposta di amazon.com: “Dear Maria Elena, la mail con cui ci scrivi non corrisponde alla mail del momento dell'ordine. E' forse cambiata?” MA SE ME L'AVETE CHIESTO VOI!!!!!
Questione numero 2: a cosa serve un account se non traccia in modo univoco le azioni di un utente registrato?
Ricambio il mio account, rimetto la vecchia mail, riscrivo la mia richiesta di aiuto, ritorna la risposta del sistema: elena@sottosopra.info non è accettata, usare una mail con altra desinenza.
Solo ieri amazon si arrende all'evidenza:
Hello from Amazon.com.
I'm sorry--it appears that your shipment was lost in transit. I've placed a new order and we'll ship it to the same address as soon as possible.
Estimated Delivery Date: November 9, 2007
Buon Natale, Roby.
p.s. Chiediamo scusa ai lettori più sensibili per il linguaggio, crudo ma efficace per esprimere il concetto anche su scala internazionale.
elena / 23/10/07 @ 18:39:47
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04/10/07
Sandra mi regala un paio di mutande da zoccola con un ciondolo rosa a forma di farfalla.
"Eh, ma chi se la mette una roba così? Io no!"
nb. per questioni di decenza il blog si rifiuta di pubblicare la foto.
elena / 04/10/07 @ 17:13:52
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03/10/07
In seconda media, il prof di matematica mi sequestra il diario. Lo sfoglia davanti a 30 compagni di classe e tenta di sputtanarmi andando a caccia delle confidenze che ogni dodicenne immortala sul diario. Ci trova solo una scritta ricorrente, stampata su ogni singolo giorno dell'anno. THE POLICE. Non dimentico l'espressione furba di quell'uomo che mi chiede con fare inquisitorio "Hai problemi con la polizia?".
Quella per i Police è stata una cotta, in realtà. Un periodo di innamoramento circoscritto a quegli anni, perché il gruppo si è sciolto senza darmi il tempo di vederli dal vivo, di seguirli, di conoscerli e capirli meglio.
Li ho visti ieri . Noi invecchiati di 30 anni. Loro no.
Noi in mezzo a un pubblico sorprendentemente giovane, età media molto più bassa del previsto. Ragazzetti e ragazzotti che si sono sballati ben prima del concerto, e così han proseguito fino a pogare durante uno degli ultimi omaggi, Roxanne! (ma come cazzo si fa a pogare su Roxanne???)
E mentre quelli pogavano, là in fondo, in mezzo a un gioco di luci moooolto police, c'erano solo tre musicisti a suonare per 7. La chitarra era una. Eppure in alcuni momenti avresti giurato che ci fossero altre 2 elettriche per la ritmica. Grande musica, penetrante, vibrante, cruda ma raffinata, asciutta ma piena, vecchia ma terribilmente moderna a conferma che i Police erano avanti allora e riescono ad esserlo ancora oggi.
Impossibile resistere ai ritmi reggae. Non è che stai ascoltando Walking on the moon, tu stai proprio camminando sulla luna! Poi un coglione ti carambola addosso e tu ringrazi che non ti stia vomitando sui piedi ma avrà la grazia di farlo qualche metro più avanti.
Parte il concerto e non sai dove sei. In che anno. 1980? C'è Sting, ma non sei a un concerto di Sting. E immediatamente realizzi che questi sono i suoni, la grinta e la pulizia dei Police. Sting solista è altro.
Grandissima versione di Can't stand loosing you, non riesci a staccare l'attenzione da quella chitarra che c'è sempre e in mille modi diversi, ha un carisma fottuto! Ti prende per i capelli, per la gola, ti acceca e ti sazia. Crea una relazione che per due ore è inscindibile. Andy Summers, antidivo per eccellenza, per me si aggiudica il ruolo di leader assoluto.
Massimo affiatamento tra i musicisti, zero intesa col pubblico. E' stata solo una nostra sensazione?
Sting poteva anche fare a meno di cercare risposte facili, come il verso del suo verso. Doveva sbattersene. Sting è freddo, l'ho visto tante volte (la prima nell'88 proprio a Torino, 19 anni fa!). Tentare di scaldare uno stadio solo con l'incitazione a seguirlo nel canto è come puntarsi una pistola al basso ventre. E il pubblico dov'era? Una parte inciampava l'uno sull'altro, fumava cannoni squisitamente profumati, ballava il girotondo alla Bob Marley dando le spalle al palco... l'altra parte - purtroppo lontana da me! - non aveva bisogno di cantare il ritornello. Era sprofondata nella musica e nei ricordi.
D'altro canto mi domando come possa un trio di 60enni entrare in sintonia con un pubblico così eterogeneo, che in buona parte è lì perché "a un concerto dei Police bisogna andare", o è rimasto legato ai tre ossigenati trentenni (che comunque non erano così sballoni) o peggio ancora confondono i Police con i Rolling Stones.
elena / 03/10/07 @ 15:26:38
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02/10/07
Inaugurata a Madrid la mostra «Ocultos», che raccoglie 67 immagini scattate dai più grandi fotografi del '900 come Robert Capa, Henri Cartier-Bresson e Man Ray. La rassegna, che partirà il 3 ottobre e potrà essere ammirata fino al 6 gennaio nell'affascinante Fundacion Canal, mostrerà fondoschiena di tutte le misure e in tutte le posizioni.
Gli organizzatori dichiarano solennemente che il fine della rassegna è «mostrare le molteplici possibilità artistiche del corpo umano visto da dietro». Secondo un depliant che pubblicizza la mostra, i fotografi «hanno ritratto nei loro lavori la parte del corpo che è ed è sempre stata oggetto di venerazione nella nostra società. Come il viso di una persona diviene la parte centrale di un ritratto, così quando noi osserviamo una persona da dietro, l'occhio è catturato spontaneamente dal fondoschiena, che diviene l'indiscutibile protagonista»
Corriere.it
elena / 02/10/07 @ 16:09:00
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02/10/07
che nel pomeriggio la sottoscritta non potrà essere raggiungibile perché sarà Walking on the moon.

elena / 02/10/07 @ 12:44:44
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