E' un periodo di intensa attività che sta mettendo a dura prova alcune delle nostre migliori risorse: Cristina ha partecipato la scorsa settimana al Campionato Italiano di J24, piazzandosi (ben!) al 32 posto. E, ho scoperto, che in sostanza ha fatto una regata. Elena ha affrontato un lungo viaggio in notturna verso Livorno e impavida sta esplorando per noi, le coste e l'entroterra sardo. In pratica è in vacanza. 'fanculo a tutte e due!
Helen Lees is an artist, illustrator and poet, living and working in Birmingham, UK. She's a borderline somehow, like we are. And we are proud of being borderline if this is the shape of the world in-the-line...
Give a look at her website www.helenlees.com

Non ho mai avuto il coraggio di raccontare di Blick, il cane che abbiamo raccolto dalla strada un anno fa. E che avremmo dovuto lasciare lì. Peccando di grave imprudenza, i precedenti proprietari non avevano lasciato nulla. Né una medaglietta, un tatuaggio “state alla larga da me”, un libretto di istruzioni, un referto psichiatrico, uno straccio di spiegazione del PERCHE' questo cane così bello fosse abbandonato sulla statale Milano-Pavia. Complici dell'imboscata ai danni della famiglia Milazzo, il miliardo e mezzo di zecche che ricoprivano il cane tremebondo sul ciglio della strada. E certo, perché con 1 globulo rosso il bastardo sembrava mansueto. Via le zecche, riecco i globuli rossi, addio vita. Blick l'ha voluto chiamare mio padre, sta per “folgore” in tedesco. Sì, un fulmine a ciel sereno che ci ha seccati quel sabato di maggio di un anno fa.
Il veterinario ci disse “E' un cane da caccia, si vede subito (come Luceplan!). Sono i più abbandonati, i cacciatori li ammazzano o li abbandonano se non son bravi a cacciare...”.
Che l'ornitofilo sia stato iniziato alla caccia è fuori dubbio. Ma: non torna al richiamo, ha paura degli spari, e infine oggi si è mangiato 2 uccelli interi al Parco Ravizza!
Ma quale cacciatore mai si terrebbe un cane così?
Andate a vederlo, ogni giorno c'è qualcosa che ha senso di essere letta. Da www.giovannicovini.it
Il David di Donatello
27 Aprile 2006
Mi sembra molto bella l’occasione del David di Donatello per far nascere questo sito. E’ un premio che ho ricevuto con un’emozione indicibile. E’ l’occasione per ringraziare tutti quelli che hanno lavorato a questo breve film: l’hanno fatto tutti gratis. Nessuno pensando a dove avrebbe potuto portare. Grazie a Cesare e Stefania, a Roberto Tronconi e ad Emiilio Giliberti. Grazie a Sottosopra, a Paolo e Andrea. Alla giuria, che ci ha permesso di essere là.
Con molta semplicità, mi auguro che questo luogo diventi una casa nella quale chiunque ha un’idea di cinema possa dirla e sostenerla. E quindi mi è d’obbligo cominciare… con un’idea molto piccola, ma per me fondamentale: il cinema è un regalo, e un regalo è sempre per qualcuno. Un film, per quanto bello possa essere, se non viene visto da un pubblico, non esiste.
Per questo ritengo che un regista che arriva alla fine del proprio lavoro debba essere consapevole di averne fatto soltanto metà. Non credo ai lavori titanici già risolti nella pienezza di se stessi. Credo ai film imperfetti e magari non del tutto risolti di chi non racconta una storia per infliggercene la morale, ma lo fa continuando a cercare di capirla.
Ovunque Proteggi (Vinicio Capossela)
Non dormo ho gli occhi aperti per te,
guardo fuori e guardo intorno
come è gonfia la strada
polvere e vento nel viale del ritorno...
Quando arrivi, quando verrai per me
guarda l'angolo del cielo
dove è scritto il tuo nome,
dove è scritto nel ferro...
Nel cerchio d un anello...
dove ancora mi innamoro
e mi fa sospirare così...
adesso e per quando tornerà l'incanto
E se mi trovi stanco
e se mi trovi spento
sei meglio già venuto
e non ho saputo
tenerlo dentro me
I vecchi già lo sanno il perché
e anche gli alberghi tristi
che troppo e per poco e non basta ancora
ed è una volta solo
E ancora proteggi la grazie del mio cuore
adesso e per quando tornerà l'incanto...
l'incanto di te...
di te vicino a me.
Ho sassi nelle scarpe
e polvere sul cuore
freddo nel sole
e non bastan le parole
Mi spiace se ho peccato,
mi spiace se ho sbagliato
se non ci sono stato
se non sono tornato
Ma ancora proteggi la grazie del mio cuore
adesso e per quando tornerà il tempo...
il tempo per partire...
il tempo di restare
il tempo di lasciare
il tempo di abbracciare..
In ricchezza e in fortuna
in pena e in povertà
nella gioia e nel clamore
nel lutto e nel dolore
nel freddo e nel sole
nel sonno e nel rumore
ovunque proteggi la grazia del mio cuore
...ovunque proteggi la grazia del tuo cuore
ovunque proteggi proteggimi nel male
ovunque proteggi la grazie del tuo cuore.